Trama:

Dolor y Gloria, è un film drammatico del 2019 diretto da Pedro Almodovar. Salvador Mallo (Antonio Banderas) è un regista di grande successo, che si trova ormai nella fase calante della sua carriera cinematografica. A causa dei molti problemi fisici (gran parte dei quali psicosomatici) di cui soffre, sperimenta un blocco artistico ed esistenziale che lo porta a mettere in discussione tutta la sua vita, crogiolandosi nella nostalgia delle glorie passate.
In occasione della proiezione del primo film della sua carriera da regista, Sabor, ad un cineforum a cui viene invitato, rincontra Alberto (Asier Etxeandía), protagonista della pellicola e suo amante, con cui la relazione si era bruscamente interrotta a causa della dipendenza da eroina di Alberto.
Salvador cerca un tempo di riconnessione con i suoi affetti e le sue origini. Parte dai ricordi della sua infanzia degli anni sessanta vissuta a Paterna, un paese nella provincia valenziana dove si era trasferito con il padre e la madre Jacinta (Penélope Cruz) in cerca di un’opportunità di vita migliore. Passa poi al primo amore nella Madrid degli anni ottanta, la passione ed il dolore della rottura; la terapia della scrittura per guarire le ferite ancora sanguinanti e tentare di dimenticare, per arrivare infine alla guarigione dalla dipendenza della droga.
Il cinema rappresenta per lui croce e delizia, da una parte capace di dare voce e spazio alla sua voragine interiore, dall’altra di generare il vuoto immenso che avverte per non riuscire a continuare nella regia dei film.
In una vita impastata di arte, influenzata dalla vita reale, dall’amore struggente, dalle passioni e dagli affetti pieni di speranza e pienezza, ma incapaci di colmare un vuoto esistenziale profondo, Salvador troverà refrigerio nella narrazione della sua esistenza, ripercorrendone dolori e glorie.

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